Organizzazione

Author Stefano Bussolon

Schemi organizzativi

In letteratura [rosenfeldmorville1998] vengono distinti gli schemi esatti da quelli ambigui.

Schemi esatti

Il filesystem del nostro computer ci da un buon esempio di alcuni schemi esatti di organizzazione. Quando navighiamo le cartelle del nostro hard disk possiamo ordinarne i contenuti per nome, data di ultima modifica, tipo di file o dimensione.Un'altro buon esempio è il client di posta elettronica. Generalmente ordiniamo le mail in entrata in base alla data di arrivo, ma possiamo ordinarle anche per oggetto o per mittente.Nome, data, dimensione di un file, oggetto, mittente di una mail sono schemi di ordinamento esatti, perché sono informazioni che si basano su quantità che possono essere disposti su scala ordinale, come l'ordine alfabetico, o ad intervalli, come le date, o a rapporti, come la dimensione di un file.Un altro schema esatto può essere quello geografico. La open directory www.dmoz.org ad esempio presenta anche una categorizzazione per area geografica, e dunque i siti internet dedicati alla città di Rovereto si trovano sotto il percorso

Regional > Europe > Italy > Trentino Alto Adige > Trento > Rovereto

Il vantaggio degli schemi esatti è che non sono ambigui, e generalmente l'ordinamento può essere fatto automaticamente dall'applicazione che presenta i dati. Non è dunque necessario, ad esempio, che io ordini a mano le mail ricevute in base alla data di arrivo, in quanto è il programma stesso a farlo per me. Ma soprattutto se conosco la data di arrivo di una mail mi risulta facile trovarla.

A volte, però, gli utenti si trovano in difficoltà nell'usare gli schemi esatti, in quanto le loro conoscenze in merito a ciò che cercano non sono precise. Se, ad esempio, non ricordo la data precisa di una mail che sto cercando, e nemmeno il mittente, e nemmeno l'oggetto, trovare quella mail in base agli schemi esatti può risultare un'impresa non facile.

In altre circostanze, poi, è l'informazione stessa che non si presta a schemi esatti, in quanto è per sua natura ambigua.

Schemi ambigui

Gli schemi ambigui sono meno semplici da implementare, ed introducono degli elementi di soggettività. Ciononostante risultano spesso estremamente utili. “Vi è una semplice ragione che rende gli schemi ambigui così utili: non sempre sappiamo che cosa stiamo cercando” [rosenfeldmorville1998].Vi sono differenti tipologie di schemi ambigui. Un corpus di informazioni può essere classificato ad esempio per argomento, per compito, per tipologia di utenza.Immaginiamo, ad esempio, il sito web di una facoltà universitaria. Le risorse possono essere raggruppate per argomento, e allora potremo avere le categorie didattica, ricerca, servizi. Possono essere raggruppate per tipologia di utente, e allora avremo un ingresso diverso per studenti, docenti, personale, aziende, persone interessate ad iscriversi ai corsi di laurea e così via. Nella sezione dedicata alla didattica on line le risorse possono essere raggruppate per argomento: consultare il programma di un insegnamento, seguire le lezioni on line, iscriversi all'esame.Naturalmente in questo caso la classificazione è soggetta ad ambiguità e difficoltà. Dove collochiamo, ad esempio, la pagina dedicata alla biblioteca? Nella categoria Ricerca, nella categoria Didattica, nella categoria Servizi?

È proprio nella creazione di questa tipologia di schemi che diviene necessario, in fase di design, coinvolgere gli utenti utilizzando degli strumenti di elicitazione della conoscenza.

Strutture organizzative

Le strutture organizzative si occupano della modalità di immagazzinamento e presentazione delle informazioni.L'adozione di appropriate strutture organizzative è soggetta a tre fattori: il fattore tecnologico, la tipologia dei contenuti, gli aspetti di usabilità legati alla modalità di presentazione dei dati.

[rosenfeldmorville1998] identificano tre tipi di strutture: gerarchiche, tabellari ed ipertestuali. A nostro avviso altri due tipi di strutture meritano la nostra attenzione, poiché sono delle tipologie di organizzazione dell'informazione emergenti in internet: la classificazione a faccette e la classificazione a parole chiave.

Strutture gerarchiche

Una struttura gerarchica divide il dominio semantico della struttura informativa in partizioni. Un tipico esempio – di struttura gerarchica esatta – è la tassonomia linneiana degli esseri viventi.Su internet vi sono degli esempi estremamente celebri, le directory come dmoz.org o yahoo. In questo caso, però, la struttura gerarchica è di tipo ambiguo.

Strutture a tabella, o database

Abbiamo già citato alcuni esempi di questa struttura: il client di posta elettronica elenca la posta in arrivo in una tabella, dove ad ogni riga (record) corrisponde una mail, mentre le colonne rappresentano i diversi attributi delle mail: data, mittente, oggetto, dimensione in kilobites.Un altro esempio è costituito dal servizio offerto da librarything.com, un sito permette di condividere la propria libreria, inserendo la lista dei libri che si possiede. Chi entra nella mia libreria virtuale cliccando su www.librarything.com troverà la lista dei miei libri, che potrà essere ordinata per autore, per titolo, per punteggio di gradimento.

Struttura ipertestuale – network

La struttura ipertestuale costituisce la più importante caratteristica distintiva del web. Il web è, dal punto di vista dell'utente, una ragnatela di risorse testuali o multimediali fra loro collegati attraverso dei collegamenti ipertestuali.Un sito web non è un sito web se non ha collegamenti ipertestuali, in quanto questi costituiscono lo strumento universale di navigazione all'interno del web. E dunque anche le strutture gerarchiche e tabellari usano i collegamenti ipertestuali per la navigazione. Vi sono però dei sistemi informativi dove i collegamenti ipertestuali costituiscono e rappresentano la struttura. L'esempio più importante è costituito da wikipedia it.wikipedia.org nella versione italiana, la più importante enciclopedia elettronica, un progetto open source. Questo tipo di struttura è particolarmente adatto per le conoscenze di tipo enciclopedico; ad una struttura ipertestuale non gerarchica manca però la struttura categoriale tipica delle strutture gerarchiche.

Classificazione sulla base di attributi o caratteristiche: le faccette

In termini molto sintetici la classificazione a faccette è una classificazione multidimensionale.Alcuni importanti siti di commercio elettronico fanno uso di questo tipo di classificazione. Se cerchiamo una macchina fotografica digitale su siti come froogle o ebay ci viene offerta la possibilità di restringere la ricerca in base a differenti parametri: tipo di fotocamera (compatta, reflex), risoluzione in megapixels, zoom, marca, fascia di prezzo.Dal punto di vista dell'interazione con l'utente la classificazione a faccette si propone di combinare la strutturazione della classificazione gerarchica con la multidimensionalità delle strutture a tabella.

Strutture a parole chiave

I servizi che si basano su questa struttura permettono agli editori delle informazioni, ma anche agli utenti, di aggiungere delle informazioni alle risorse (documenti, siti web, immagini, video). Queste informazioni, che tecnicamente sono dei metadati, sono generalmente delle parole chiave, tag in inglese. I siti web che si basano su queste strutture permettono agli utenti di navigare all'interno del sito proprio attraverso le parole chiave.Flickr www.flickr.com è un sito che permette di condividere le proprie fotografie. L'utente si registra e carica sul server di flickr le proprie immagini digitali. Il sito invita a contrassegnare ogni immagine con una o più parole chiave. Gli utenti potranno visualizzare le fotografie presenti sul sito attraverso la ricerca per parola chiave. del.icio.us del.icio.us offre un servizio di bookmark online. Se, navigando, mi imbatto in un sito o una pagina che reputo interessante, posso decidere di salvarne il collegamento fra i segnalibri del mio browser. Del.icio.us permette di fare la stessa cosa salvando l'indirizzo sul loro sito, e contrassegnandolo con dei tag.Potrei decidere di memorizzare ad esempio il sito web della facoltà di Scienze cognitive aggiungendo i tag facoltà, scienze cognitive, rovereto. In questo modo posso ritrovare più facilmente i miei segnalibri, cercandoli in base alla parola chiave, e posso condividerli con gli altri utenti: se qualcuno cercherà su del.icio.us il tag scienze cognitive potrà trovare il link al sito della facoltà.La classificazione per parole chiave non è una novità. È una novità il fatto che siano gli utenti, e non solo gli editori, a definire le parole chiave delle risorse.

Geotagging

Con l'avvento di servizi come Google Maps maps.google.com è possibile associare ad una risorsa delle coordinate geografiche. Diviene così possibile navigare le risorse attraverso una mappa satellitare. Flickr offre un servizio di questo genere, che permette di visualizzare il luogo dove sono state scattate le fotografie.

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