Usabilità, architettura dell'informazione, ergonomia cognitiva
Gli studi di questo capitolo avevano carattere applicativo: la metodologia descritta nel capitolo è stata utilizzata per definire le architetture informative di alcuni siti internet. L'applicazione di metodologie di analisi fattoriali esplorative ha però contestualmente permesso di far emergere delle dimensioni latenti in praticamente tutti i dominî analizzati. Sebbene i risultati di analisi esplorative vadano interpretati con prudenza, l'interpretazione semantica delle dimensioni sembra in numerosi casi piuttosto chiara.
Nell'ipotetico sito internet dei regali, analizzato nel primo studio del capitolo precedente (sezione ) gli elementi sembravano disporsi su una polarità di fruizione attiva versus passiva nella prima dimensione, e su una polarità oggetti tecnologici versus non tecnologici nella seconda.
Nel portale dell'Università la prima dimensione mappa le voci più legate alla didattica, la seconda gli elementi che si riferiscono alla ricerca, la terza quelle più specificamente rivolte al personale docente e non docente dell'università. Gli elementi più aspecifici si ritrovano nelle polarità negative delle prime due componenti.
Nel sito museale la prima dimensione mappa da un lato le voci peculiari di un museo, mentre dall'altro lato vengono collocate quelle voci meno specifiche, che potrebbero trovare cittadinanza in qualsiasi sito di un'organizzazione. La seconda dimensione mappa il museo fisico, reale da una parte e il museo virtuale dall'altra.
Anche nel card sorting del sito di trentinosociale viene mappata, nella prima dimensione, la polarizzazione fra servizi concreti e i servizi burocratici e virtuali. Nella seconda componente le voci sono ordinate in base al ciclo di vita ed all'età dell'utenza.
L'aspetto della concretezza domina anche la prima componente del card sorting del concetto di caffé: da una parte gli oggetti concreti: macchinetta, moka, cucchiaino, piattino; dall'altra le componenti psicologiche: nervoso, eccitante, profumato, buono, energia, forte, piacere, dolce, caldo. Abbiamo infine interpretato la seconda dimensione sulle dimensioni caffé in se versus caffé in un contesto.
Che uso possiamo fare di questi risultati? Nella progettazione di un sito la struttura si basa sui risultati della clusterizzazione, e queste dimensioni vengono sostanzialmente perse. Una modalità di navigazione che recentemente sta prendendo piede in numerosi siti è quella definita tag clouds: una nuvola di parole chiave, dove la grandezza della parola (la dimensione del carattere) è proporzionale alla sua frequenza d'uso. In queste nuvole, però, l'ordine dei termini è generalmente alfabetico, e dunque la collocazione spaziale non veicola alcuna informazione. Mantenendo la metafora della nuvola potrebbe essere interessante implementare un sistema di navigazione in cui la dimensione del carattere è proporzionale alla valutazione di importanza e la collocazione sul piano bidimensionale mappa le prime due componenti principali.
Sotto un profilo più teorico queste dimensioni latenti sembrano infine richiamare le teorie dei prototipi basate sulle dimensioni descritte da [smithmedin1981] e di cui ho parlato nel capitolo .
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